Come scegliere i prodotti equo e solidali

di Annamaria Papale difficoltà: media

Come scegliere i prodotti equo e solidali   pixabay.com Dietro un gesto apparentemente innocuo, come il prendere un prodotto dallo scaffale del supermercato e riporlo nel proprio carrello, si nascondono in realtà importanti ripercussioni sull'economia e il benessere di alcuni Paesi del mondo. Questo gesto spesso dettato dal bombardamento mediatico se ben ponderato può, però, fare la differenza. Abbiamo per questo pensato a delle semplici linee guida grazie alle quali potrai imparare a scegliere il miglior prodotto sul mercato in accordo con la politica dell'equo e solidale, aiutando così a migliorare le condizioni di vita del Sud del mondo.

1 Prima di descrivere le caratteristiche di un prodotto equo e solidale, bisogna spiegare ciò che veramente si intende con questa espressione. Il commercio equo e solidale, o meglio il fair trade in inglese, nasce alla fine degli anni Ottanta da commercianti olandesi che decisero di porre fine alla speculazione creata intorno al mercato del caffè. Infatti, proprio grazie ai bassi pagamenti dei cafeteros, ossia i produttori della materia prima, i vari intermediari che si succedevano all'interno della filiare alimentare riuscivano a trarre il loro profitto a discapito di un prezzo finale del prodotto molto alto. I commercianti olandesi si offrirono allora di portare loro stessi il caffè nel proprio Paese eliminando tutte le figure intermedie di trasporto, importazione ecc. In questo modo, posero fine ad un gioco in cui a perdere e trarre le spese erano sempre e solo il produttore iniziale e il consumatore finale. La politica di un commercio equo e solidale propone infatti un prezzo stabilito da parte del produttore considerando i vari costi di produzione e permettendo a quest'ultimo e al suo Paese di vivere in maniera dignitosa. Inoltre, si fonda sul rispetto dell'ambiente nell'utilizzo di tecniche meno invasive di produzione. Ma come distinguere un prodotto equo e solidale da un prodotto che non lo è? Un aiuto viene dalle associazioni create appositamente che, attraverso la presenza del proprio simbolo, ci permettono di capire se il prodotto che abbiamo tra le mani è il prodotto che fa per noi. Una di queste è Fairtrade Italia; ad esempio, se sulla confezione del prodotto comparirà il loro simbolo distintivo ciò significa che quel prodotto rispetta tutti gli standard di un commercio equo e solidale e potremo acquistarlo tranquillamente senza dover farci i venire i sensi di colpa.

2 Un'altra importante organizzazione è quella di Altromercato che gestisce più di 300 Botteghe del Mondo e che vanta una collaborazione con 150 organizzazioni appartenenti a 50 paesi differenti. Come si può leggere dal loro sito, i prodotti di Altomercato non si trovano solo nelle Botteghe Altromercato ma anche nei punti vendita della grande distribuzione, negozi di alimentazione naturale, ristoranti, mense scolastiche, bar ed erboristerie. La cosa più interessante è che i prodotti di un'economia solidale non riguardano solo il caffè, il thè, cacao e altri generi alimentari ma comprendono anche articoli di artigianato, abbigliamento e accessori, estendendosi alla cosmesi naturale e a prodotti per la casa. Se tuttavia un giro perlustrativo nei diversi supermercati non ha dato i frutti sperati e siete ancora alla ricerca di questi prodotti, un altro modo per trovarli è ordinarli online. Ad esempio, un sito come Equoland oltre ai classici prodotti mette a disposizione anche integratori e prodotti provenienti dall'India.

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3 Un'alternativa al web o ai negozi fisici potrebbe essere, quando possibile, recarsi direttamente dal produttore, riducendo cosi i costi in termini ambientali e materiali di spesa.  Il commercio equo e solidale è una realtà che guarda al futuro per la creazione di un mondo sempre migliore.  Approfondimento 5 idee per una Pasqua solidale (clicca qui) Sceglierlo non è un diritto, bensì un dovere.

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