Come misurare l'elettrosmog in casa

di Noemi Di Carlantonio difficoltà: facile

Come misurare l'elettrosmog in casa Fino a qualche decennio fa, questa guida sarebbe stata rivolta ad un pubblico completamente diverso. Oggi invece la problematica dell'inquinamento elettromagnetico è una questione molto sentita in quasi tutte le nazioni europee. Con l'avvento esponenziale dei sistemi di collegamento della rete cellulare e con il potenziamento dei sistemi militari satellitari questa problematica è in continua ascesa. Le case rimangono sempre più esposte all'elettromagnetismo del pianeta. Una delle più frequenti è quella che riguarda il trasporto della corrente elettrica che usiamo oggi nelle nostre abitazioni come anche nelle varie strutture. Le stazioni elettriche di trasformazione del voltaggio, a seconda della grandezza e del carico di lavoro a cui sono sottoposte, possono irraggiare di onde elettromagnetiche il territorio circostante. Stessa situazione si ha con le stazioni di ripetizione della rete cellulare. Le onde ad alta frequenza irraggiate da queste stazioni sono molto potenti e vanno prese delle serie precauzioni nel caso in cui nelle vicinanze siano presenti abitazioni civili o fabbriche. Sono state fatte delle leggi che stabiliscono la minima distanza che deve essere rispettata, ma nel caso si volessero prendere provvedimenti autonomi il consiglio è quello di schermare il più possibile le camere più abitate della casa. Con queste facile guida imparerete a misurare l'elettrosmog nella vostra abitazione.

Assicurati di avere a portata di mano: Vecchia bussola Radio portatile Lampada al neon tubolare

1 Ovviamente questa guida non andrà a sostituire i sistemi ufficiali di rilevazione elettromagnetica, però esistono anche diversi metodi casalinghi che ci permettono tranquillamente di sapere la quantità della presenza di onde elettromagnetiche nella nostra casa.

2 Se volete indagare sull'emanazione di onde a bassa frequenza di solito generati da elettrodotti, dovrete procurarvi una lampada al neon tubolare e impugnarla al centro. Se l'intensità del campo elettromagnetico è molto alto, la lampada emetterà una luce fioca, proporzionale all'intensità del campo emesso. Questo esperimento verrà eseguito a luce spenta. O altrimenti potrete sintonizzare una radiolina portatile programmata su AM. Se si percepisce un leggero ronzio allora significa che siete in prossimità di un campo magnetico alternato.

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3 Per rilevare invece i campi magnetici con una frequenza più bassa potete prendere una vecchia bussola, che se messa in prossimità del campo, farà cambiare la direzione della freccia.  Per fare questo esperimento dovrete stare a più di 20 cm dal punto che volete analizzare.  Approfondimento Come combattere l'inquinamento elettromagnetico (clicca qui) Nel caso in cui ci dovesse essere un forte campo magnetico la bussola rischia di danneggiarsi.

Non dimenticare mai: Per rilevazioni professionali rivolgetevi a degli esperti Alcuni link che potrebbero esserti utili: elettrosmog:soluzioni

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